Il sentiero 200 (ABS Anello Borbera – Spinti) è un itinerario a lunga percorrenza che, da Stazzano, raggiunge Arquata Scrivia con un impegnativo percorso escursionistico, che ricalca i confini delle valli Borbera e Spinti, toccando le principali vette del nostro appennino.

L’itinerario, con uno sviluppo di oltre 100 chilometri, attraversa territori incontaminati e si pone come uno dei percorsi più significativi per gli amanti dell’escursionismo. 

Si compone di 11 tappe, che possono essere accorpate e percorse in 5 giorni di cammino, secondo le indicazioni che seguono. 

Anello Borbera-Spinti - Segnavia 200 

Lunghezza 105 km circa  

Tempo di percorrenza 35 h. circa

Difficoltà E/EE 

Dislivello complessivo in salita 4267

Dislivello complessivo in discesa 4253

Segnavia 200 

 

GIORNO 1

 Da Stazzano a Costa Merlassino 

(km 25, Dislivello complessivo +1039/-789, Tempo indicativo di percorrenza 9 h. circa)

Da Piazza Risorgimento a Stazzano (mt. 218) risaliamo seguendo le mura dell’antico castello fino ad innestarci sulla mulattiera che conduce al Santuario di Monte Spineto, splendido belvedere panoramico sulla pianura. Da qui, proseguiamo fino alla Bocca del Lupo tra i cespugli di ginestra e, superando i ruderi di antiche cascine e masserie, ci manteniamo sull’evidente mulattiera di crinale che, attraverso un percorso comodo ed ombreggiato all’interno del castagneto, termina la propria corsa al Santuario della Madonna della Neve di Cà del Bello (mt. 495).  

Proseguiamo tra le roverelle fino ad un cippo commemorativo, quindi dopo un tratto nel castagneto, su percorso panoramico arriviamo fino al bivio della Crocetta. Ci teniamo a destra tra i ginepri e a mezza costa raggiungiamo un antico casolare, prima di toccare l’asfalto della provinciale che ci conduce a San Martino di Sorli (con una deviazione possiamo raggiungere i ruderi del castello). Seguiamo il segnavia 200, che tra timo e ginestre conduce al nucleo di Poggio Maggiore: qui percorriamo per alcune centinaia di metri la provinciale, quindi su una strada campestre attraversiamo una silenziosa vallata fino a raggiungere Molo Borbera (mt. 332). Qui saliamo su asfalto per circa 1 km, seguendo il segnavia 200 e incrociamo, nei pressi di località Castello, la Cappelletta della SS. Trinità di Molo. Accanto alla cappelletta svoltiamo a sinistra su una sterrata e proseguiamo alternando tratti panoramici ad altri all’interno del bosco, mantenendoci costantemente in salita su di una mulattiera, che abbandoniamo successivamente per svoltare a destra all’interno del castagneto, dove le pendenze si fanno moderate. Continuiamo tra i castagni fino ad incrociare una più evidente carrareccia, dove svoltiamo a destra in salita e proseguiamo fino ad una bella selletta panoramica sulla val Borbera: proseguiamo tra ginestre e roverelle fino a sbucare, ai piedi del Monte Barillaro, alla Forcella sud del Barillaro (mt. 760), dove incontriamo il sentiero 208 proveniente da Rivarossa. 

Scendendo su un’ampia carrareccia, raggiungiamo dopo alcuni tornanti Costa Merlassino (mt. 531), splendido punto panoramico sulla val Borbera.

 

DOVE DORMIRE

Il Poggiolo - Vigoponzo

Foresteria La Merlina - Dernice

B&B Nido d’amore - Bregni  

 

 

GIORNO 2

Da Costa Merlassino a Capanne di Cosola 

(km 22, Dislivello complessivo +1586/-609, Tempo indicativo di percorrenza 8 h. circa)

Attraversiamo l’abitato di Costa Merlassino e, servendoci di un sentiero che taglia tra i campi, attraversiamo la valletta del rio Rosale toccando l’asfalto a Zebedassi (mt. 478): proseguiamo all’interno della frazione e scendiamo ripidi al fondovalle, per poi risalire verso Cascina Carrano (mt. 420) e Casa Bellaria (mt. 520). Con un tratto su asfalto raggiungiamo Cavigino (mt. 607) e un piacevole sentiero ci guida fino a Borgo Adorno dove, poco prima del castello, saliamo sulla sinistra. Con un’impegnativa rampa di salita raggiungiamo i pascoli della Costa delle Lesaie (mt. 1115), dove ci innestiamo sulla carrozzabile che, risalendo nella faggeta, ci guida fino alla cima del Monte Giarolo (mt. 1473).

Percorrendo la linea di crinale che separa le valli Curone e Borbera, tocchiamo il Monte Gropà (mt. 1446) e proseguiamo in leggera discesa fino a Passo Brusamonica (mt. 1394), prima di riprendere a salire con decisione alla spoglia cima del Monte Panà (mt. 1459).

Sulla panoramica dorsale, saliamo dolcemente fino al Monte Cosfrone (mt. 1659) e al Monte Ebro (mt. 1701), ridiscendiamo al valico di Bocche di Crenna (mt. 1553) e proseguiamo sul crinale fino al Monte Chiappo (mt. 1700), punto di confine di 3 regioni (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna). Il segnavia 200 ora segue una dorsale secondaria che piega verso la val Borbera e, mantenendosi estremamente panoramica sul cuore delle quattro province, raggiunge il valico di Capanne di Cosola (mt. 1502).

 

DOVE DORMIRE

Albergo ristornate Capanne di Cosola - Capanne di Cosola 

Albergo ristornate Capannetteb di Pey - Capannette di Pey

 

 

GIORNO 3

Da Capanne di Cosola al Rifugio Parco Antola 

(km 17, Dislivello complessivo +715/-744, Tempo indicativo di percorrenza 5,30 h. circa)

Seguiamo il sentiero 200 sulla destra del ristorante e dopo un primo tratto nel bosco, il percorso torna a correre sulla linea di crinale che separa la val Borbera dalla val Boreca. Con una rampa raggiungiamo le due cime che compongono la panoramica vetta del Monte Cavalmurone (mt. 1662), quindi scendiamo per un breve tratto, risalendo successivamente alla volta delle pendici del Monte Legnà (mt. 1648). Le viste sono sempre ampie e accanto a noi sono ben visibili due delle principali vette del nostro appennino, il Monte Lesima e il Monte Alfeo.

Su fondo instabile, scendiamo per un lungo tratto fino al Passo del Legnaro, risalendo su sottile traccia nella faggeta fino alle pendici del Poggio Rondino (mt. 1543). Percorrendo il sentiero che si mantiene a mezza costa sulla valle di Carrega Ligure, proseguiamo piacevolmente fino alla rampa finale che ci porta alla vetta del Monte Carmo (mt. 1642) e scendiamo, prima tra i prati e poi in una silenziosa faggeta, fino alle Capanne di Carrega (mt. 1367).

Percorriamo un tratto di asfalto e in corrispondenza del confine tra le province di Alessandria e di Genova, teniamo il sentiero che sale sulla destra. Raggiunti i prati di Pian dell’Aia, proseguiamo tra i narcisi con belle viste verso l’alta val Borbera e, dopo un tratto nel bosco, proseguiamo sul sentierino di crinale che si mantiene leggermente sul lato ligure. Dopo essere saliti per un lungo tratto, seppur non faticosamente, perdiamo quota fino al Passo Tre Croci (mt. 1490), proseguendo sulla dorsale su un sentiero sempre piuttosto vario e piacevole. Un ultimo tratto di salita su mulattiera lastricata ci accompagna alla Sella est del Monte Antola, ai piedi della panoramica vetta (mt. 1553), che volendo può essere evitata per proseguire a mezza costa in direzione di Torriglia, in modo da raggiungere, con una breve deviazione dal sentiero 200, il Rifugio Parco Antola (mt. 1460).

 

 

GIORNO 4

Dal Rifugio Parco Antola a Borassi 

(km 21, Dislivello complessivo +557/-1329, Tempo indicativo di percorrenza 7 h. circa)

Dal Rifugio Parco Antola risaliamo ricongiungendoci al sentiero 200 nei pressi dei ruderi del Rifugio Musante e seguiamo il segnavia che scende nella faggeta che ricopre il versante meridionale dell’Antola. Il sentiero raggiunge il crinale che divide le valli Brevenna e Borbera e lo percorre con numerosi saliscendi, toccando la Capanna di Tonno (mt. 1302) e risalendo, successivamente, fino alla panoramica vetta del Monte Buio (mt. 1403). Con una ripida discesa raggiungiamo Passo Sesenelle (mt. 1254) e in leggera discesa raggiungiamo la rotabile per San Clemente e, dopo un breve strappo di salita, la cappella del Valico di San Fermo (mt. 1175). 

Torniamo sulla rotabile e scendiamo leggermente sul lato ligure, per trovare la prosecuzione del sentiero 200, che piega a destra attraversando alcuni prati, prima di scendere su una sottile traccia ed innestarsi su un bel sentierino a mezza costa che si mantiene sul lato della val Vobbia prima di risalire alla boscosa cima del Monte Castello (mt. 1092). Ridiscendiamo confluendo in un’ampia sterrata, che seguiamo fino alle pendici della Cima dell’Erta (mt. 990), dove ad un bivio ci teniamo a sinistra, proseguendo su un piacevole sentiero nel bosco fino alle pendici del Bric di Cravella (mt. 941). Con una discesa, a tratti anche decisa, all’interno del bosco, raggiungiamo il valico di Costa Salata (mt. 789).

Attraversiamo la provinciale e seguiamo il segnavia 200 che ora piega verso sinistra tra i prati e con un piacevolissimo percorso pianeggiante raggiungiamo la frazione di Caprieto (mt. 834): seguiamo verso destra la via principale del paese e, in salita, guadagniamo quota con belle viste sulla val Vobbia lungo la dorsale del Bric delle Camere. Raggiunta la vetta della montagna (mt. 1007), abbandoniamo la dorsale per proseguire a destra su una traccia che si infila nel bosco e percorre un crinalino a tratti panoramico verso le valli Sisola e Spinti; quindi, dopo una discesa nel castagneto, costeggiamo dall’alto la frazione di Camere Vecchie (mt. 771), perdendo quota fino a terminare il nostro percorso alla chiesetta della Madonna della Pace di Borassi (mt. 700).

 

 

DOVE DORMIRE

Albergo ristorante Alpi - Borassi

Mulino di Serventin - Loc. Mulino di Serventin, Borassi

 

 

 

GIORNO 5

Da Borassi ad Arquata Scrivia

(km 17, Dislivello complessivo +488/-946, Tempo indicativo di percorrenza 6 h. circa)

Dalla Madonna della Pace di Borassi, ci teniamo a destra su di un’ampia carrareccia che, in un paio di chilometri, raggiunge il Mulino di Serventino (mt. 466), sul fondovalle del torrente Bovegna. A questo punto abbiamo due possibilità: la prima consiste nel seguire il torrente Bovegna per tutto il suo corso fino ad arrivare a Grondona, una volta arrivati in paese, dalla piazza imbocchiamo Via Fornace, scendendo verso il torrente, seguiamo le indicazioni per Pian dei Poggi Segnavia n 280 e una volta arrivati ci riallacciamo al 200 e continuiamo con questo segnavia fino alla fine:  Arquata Scrivia. L’altra possibilità è la seguente; oltrepassiamo il mulino e, mantenendoci sul greto del torrente, lo guadiamo più volte: raggiunta la confluenza tra i torrenti Bovegna e Spinti, proseguiamo per altri 500 metri, cercando di scorgere, sulla sinistra, l'impluvio attraversato da un rio, nei pressi del quale il sentiero 200 risale il ripido Costone delle Serraglie, in un tratto di percorso decisamente difficoltoso anche per quanto riguarda la ricerca della segnaletica sugli alberi.Superata l’impegnativa rampa, raggiungiamo il bivio di Costa Marghezzi (mt. 750), dove incontriamo una carrareccia e proseguiamo nel castagneto fino al bivio di Pian dei Poggi (mt. 627): qui, con una decisa svolta a sinistra, prendiamo a risalire fino alle pendici del Monte Crovo (mt. 759). Procediamo ora lungo il boscoso crinale e raggiungiamo un incrocio a cui ci teniamo a destra, iniziando a perdere quota fino a toccare Villa Rettorato (mt. 403) e, successivamente, il borgo di Varinella (mt. 240). Su asfalto, raggiungiamo la stazione ferroviaria della vicina Arquata Scrivia (mt. 239), dove si chiude il percorso dell’impegnativo sentiero 200.

Foto Maurizio Carucci


 
Path 200 (ABS loop Borbera - Spinti) is a long-distance itinerary that, from Stazzano, reaches Arquata Scrivia with a demanding route that follows the borders of the Borbera and Spinti valleys, touching the main peaks of our Apennines. The itinerary, which extends over 100 kilometres, crosses uncontaminated territories and is one of the most significant routes for hiking lovers. It consists of 11 stages, which can be combined and covered in 5 days of walking, according to the following indications. 

 

 

Loop Borbera-Spinti ABS  - Marker 200  

Length approx. 105 km  Walking time approx. 35 h.

Difficulty E/EE 

Overall height difference uphill 4267Overall height difference downhill 4253Marker 200 
 
DAY 1
From Stazzano to Costa Merlassino
(km 25, Total height difference +1039/-789, Approx. 9 h. walking time)


From Piazza Risorgimento in Stazzano (mt. 218) we climb up following the walls of the ancient castle until we graft onto the mule track that leads to the Sanctuary of Monte Spineto, a splendid panoramic viewpoint over the plain. From here, we continue up to the Bocca del Lupo among the broom bushes and, passing the ruins of ancient farmhouses and fincas, we keep on the evident ridge mule track that, through a comfortable and shady path inside the chestnut grove, ends its run to the Sanctuary of the Madonna della Neve di Cà del Bello (mt. 495).  
We continue among the downy oaks until we reach a memorial stone, then after a stretch in the chestnut grove, along a panoramic path we reach the crossroads of the Crocetta. We keep right among the junipers and halfway up the coast we reach an old farmhouse, before touching the asphalt of the provincial road that leads us to San Martino di Sorli (with a diversion we can reach the ruins of the castle). We follow marker 200 , which between thyme and broom leads to the centre of Poggio Maggiore: here we follow the provincial road for a few hundred metres, then on a country road we cross a silent valley until we reach Molo Borbera (mt. 332). Here we climb on asphalt for about 1 km, following marker 200 and we cross, near Castello, the Cappelletta della SS. Trinità di Molo. Next to the small chapel we turn left onto a dirt road and continue alternating panoramic stretches inside the wood, keeping constantly uphill on a mule track, which we then leave to turn right inside the chestnut grove, where the slopes become moderate. We continue among the chestnut trees until we cross a more evident cart track, where we turn right uphill and continue until we reach a beautiful panoramic saddle on the Borbera valley: we continue among brooms and downy oaks until we come out, at the foot of Monte Barillaro, at the Forcella sud del Barillaro (mt. 760), where we meet the path 208 coming from Rivarossa.
Going down on a wide cartroad, after some hairpin bends we reach Costa Merlassino (mt. 531), a splendid panoramic point on the Borbera valley

 

WHERE TO STAY
Il Poggiolo - Vigoponzo
Foresteria La Merlina - Dernice
B&B Nido d’amore  - Bregni   


DAY 2
From Costa Merlassino to Capanne di Cosola
(km 22, Total height difference +1586/-609, Approx 8 h. walking time)


We cross the village of Costa Merlassino and, using a path that cuts through the fields, we cross the small valley of Rio Rosale touching the asphalt at Zebedassi (mt. 478): we continue inside the hamlet and descend steeply to the bottom of the valley, then climb up towards Cascina Carrano (mt. 420) and Casa Bellaria (mt. 520). With a stretch on asphalt we reach Cavigino (mt. 607) and a pleasant path leads us to Borgo Adorno where, just before the castle, we climb on the left. With a demanding uphill ramp we reach the pastures of the Costa delle Lesaie (mt. 1115), where we graft onto the carriage road that, going up the beech wood, leads us to the top of Monte Giarolo (mt. 1473).
Going along the ridge line that separates the Curone and Borbera valleys, we touch Mount Gropà (mt. 1446) and continue slightly downhill to Passo Brusamonica (mt. 1394), before going up again to the bare peak of Mount Panà (mt. 1459).
On the panoramic ridge, we climb gently up to Mount Cosfrone (mt. 1659) and Mount Ebro (mt. 1701), we descend again to the pass of Bocche di Crenna (mt. 1553) and continue on the ridge up to Mount Chiappo (mt. 1700), border point of 3 regions (Piedmont, Lombardy, Emilia-Romagna). The 200-metre mark now follows a secondary ridge that bends towards the Borbera valley and, keeping extremely panoramic on the heart of the four provinces, reaches the pass of Capanne di Cosola (mt. 1502).

 

WHERE TO STAY
Hotel ristorante Capanne di Cosola – Capanne di Cosola
Hotel restaurant Capannette di Pey - Capannette di Pey


DAY 3
From Capanne di Cosola to Antola Park shelter
(km 17, Total height difference +715/-744, Approx. 5,30 h. walking time)


We follow path 200 on the right of the restaurant and after a first stretch in the woods, the path runs again on the ridge line that separates Val Borbera from Val Boreca. With a ramp we reach the two peaks that make up the panoramic peak of Monte Cavalmurone (mt. 1662), then we go down for a short stretch, then we go up to the slopes of Monte Legnà (mt. 1648). The views are always wide and next to us are two of the main peaks of our Apennines, Monte Lesima and Monte Alfeo.
On unstable ground, we descend for a long stretch to the Passo del Legnaro, climbing on a thin track in the beech wood up to the slopes of Poggio Rondino (mt. 1543). Walking along the path that keeps halfway up the valley of Carrega Ligure, we continue pleasantly until the final ramp that takes us to the top of Monte Carmo (mt. 1642) and we descend, first among the meadows and then in a silent beech wood, to the Capanne di Carrega (mt. 1367).
We walk along a stretch of asphalt and at the border between the provinces of Alessandria and Genoa, we keep the path that goes up on the right. Once we reach the meadows of Pian dell'Aia, we continue among the daffodils with beautiful views towards the upper Borbera valley and, after a stretch in the woods, we continue on the ridge path that keeps slightly on the Ligurian side. After having climbed for a long stretch, even if it is not difficult, we lose altitude up to Passo Tre Croci (mt. 1490), continuing on the ridge on a path always quite varied and pleasant. A last stretch of ascent on a paved mule track takes us to the east saddle of Monte Antola, at the foot of the panoramic peak (mt. 1553), which can be avoided to continue halfway up the coast towards Torriglia, in order to reach the Parco Antola shelter (mt. 1460) with a short diversion from path 200.



DAY 4
From Antola Park shelter to Borassi
(km 21, Total height difference +557/-1329, Approx. 7 h. walking time)


From the Antola Park shelter we go back up to path 200 near the ruins of the Musante shelter and follow the sign that descends into the beech wood that covers the southern side of the Antola. The path reaches the ridge that divides the Brevenna and Borbera valleys and crosses it with numerous ups and downs, touching the Capanna di Tonno (mt. 1302) and then going up to the panoramic peak of Monte Buio (mt. 1403). With a steep descent we reach Passo Sesenelle (mt. 1254) and slightly downhill we reach the road to San Clemente and, after a short climb, the chapel of Valico di San Fermo (mt. 1175).
We return to the carriage road and descend slightly on the Ligurian side, to find the continuation of path 200, which bends to the right crossing some meadows, before descending on a thin track and grafting on a nice path halfway up the hillside that keeps on the side of the Vobbia valley before going up to the wooded top of Monte Castello (mt. 1092). We descend to a wide dirt road, which we follow until the slopes of Cima dell'Erta (mt. 990), where at a crossroad we keep to the left, continuing on a pleasant path through the woods to the slopes of Bric di Cravella (mt. 941). With a descent inside the wood, we reach the pass of Costa Salata (mt. 789).
We cross the provincial road and follow marker 200 that now bends to the left among the meadows and with a pleasant flat path we reach the hamlet of Caprieto (mt. 834): we follow to the right the main street of the village and, uphill, we gain altitude with beautiful views of the Vobbia valley along the ridge of Bric delle Camere. Once we reach the top of the mountain (mt. 1007), we leave the ridge to continue on the right on a track that enters the wood and runs along a ridge with panoramic views towards the Sisola and Spinti valleys; then, after a descent into the chestnut grove, we skirt the hamlet of Camere Vecchie (mt. 771), losing altitude until we finish our route at the small church of Madonna della Pace in Borassi (mt. 700).


WHERE TO STAY
Hotel restaurant Alpi - Borassi
Mill of Serventin - Loc. Mill of Serventin, Borassi

 

 

 

 

DAY 5

From Borassi to Arquata Scrivia

(km 17, Total height difference +488/-946, Approx 6 h. walking time)

From the Madonna della Pace of Borassi, we keep to the right on a wide cartroad that, in a couple of kilometres, reaches the Serventino Mill (mt. 466), on the bottom of the valley of the Bovegna torrent. At this point we have two possibilities: the first one consists in following the Bovegna torrent for all its course until we reach Grondona, once arrived in the village, from the square we take Via Fornace, going down towards the torrent, we follow marker 280 for Pian dei Poggi and once arrived we go back to the 200 and continue until its end: Arquata Scrivia. The other possibility is the following; we cross the mill and, keeping on the river bed, we ford it several times: once we reach the confluence between the Bovegna and Spinti torrents, we continue for another 500 metres, trying to see, on the left, the impluvium crossed by a stream, near which  path 200 goes up the steep Costone delle Serraglie, in a very difficult stretch also as far as the search for the signs on the trees is concerned. Passed the challenging ramp, we reach the junction of Costa Marghezzi (mt. 750), where we meet a cart track and continue through the chestnut grove until the junction of Pian dei Poggi (mt. 627): here, with a sharp turn to the left, we take to climb up to the slopes of Monte Crovo (mt. 759). We now proceed along the wooded ridge and reach a crossroads where we keep to the right, starting to lose altitude until we reach Villa Rettorato (mt. 403) and then the village of Varinella (mt. 240). On asphalt, we reach the railway station of the nearby Arquata Scrivia (mt. 239), where the demanding path 200 ends.

Foto Alberto Vera

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